Sposi&Progetti: è tempo di fiori d’arancio

Sposi&Progetti: è tempo di fiori d’arancio
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Sposi&Progetti

E’ tempo di fiori d’arancio: Sposi&Progetti 

Inizia proprio oggi a Montichiari (BS), fino a domenica 28 gennaio, la fiera Sposi&Progetti. Qui i futuri sposi scopriranno tutte le novità del settore wedding e potranno comparare tra loro soluzioni e servizi, attraverso il contatto diretto con le migliori aziende del territorio lombardo.

Abiti da sposa e da cerimonia, idee regalo, allestimenti e addobbi floreali, e tante nuove tendenze in fatto di catering e ristorazione. Insomma, oltre 120 stand espositivi per un evento da sogno.

E’ tempo di fiori d’arancio: location e menu

Ma cos’è che veramente rende indimenticabile il giorno delle proprie nozze? Oltre alla magia e al significato profondo di un momento così importante, altri due sono i fattori fondamentali, che agli occhi dei vostri invitati lo renderanno davvero unico: la location e il cibo.

Di location ne stiamo già abbondantemente parlando nel nostro KitchenLove Blog . Ogni settimana snoccioliamo una delle nostre chicche da farvi scoprire, in giro per la Lombardia.

Per quanto riguarda il food, i menu scelti dagli sposi cambiano in base al luogo e allo stile dell’evento. Abilità di un catering è saper proporre agli sposi ciò che cercano, seguendo il budget riferito e proponendo le dovute migliorie.

Di gran tendenza in quest’ultimo anno sono stati i matrimoni country, shabby chic e i matrimoni etnici o fusion. che riescono a combinare le tradizioni e la cucina di due o più popoli del mondo.

E’ tempo di fiori d’arancio: il menu mediterraneo ideale

Di seguito riporteremo uno dei nostri menu più quotati dai matrimoni di impostazione classica. 

Sposi&Progetti

WELCOME A ISOLE

Isola delle Stuzzicherie
Cialda di grana padano con mousse di caprino all’erba cipollina
Tortino con bacon e brie con salsa rossa di caprino e bietole
Bocconcini alla Greca con ricotta di pecora e olive kelemata
Involtini di carpaccio vitello pinoli erbette croccanti e tartufo bianco
Croque monsieur filanti Tartine di sfoglia con involtino di speck e mela
Cannoncino con crema di asparagi e grana
Crema di Robiola e mela verde in rotolino di bresaola
Panzerottini al forno con pachino mozzarella acciughe o Parma

Isola delle prelibatezze di Pesce
Carpaccio di spada affumicato su barchetta di brisée
Turbanti di alici i fiore di cappero di canapée integrale
Cocotte con Souté di cozze con pomodorini pachino
Capesante al bacon con caponatina
Rotolini di salmone su crema di avocado
Mousse di baccalà con cipolle caramellate
Gamberoni vestiti di bacon all’Whisky
Terrina di polipo con pomodorini e sedano

Isola dei Salumi e dei Formaggi
Prosciutto crudo di Parma tagliato a coltello
Salame di felino tagliato a coltello
Bouquette di salumi: roselline di coppa piacentina, prosciutto di Praga affumicato, prosciutto cotto
alta qualità, salame Milano, salamino cacciatorino, salame calabrese, lardo di Colonnata steccato
Grissino al sesamo vestito di pancetta nocciolata al rosmarino
Bufaline campane, Stracchino del Monte Bronzone, Taleggio bergamasco
Gorgonzola lodigiano con Chutney assortiti di:
cipolle mele e salvia, zenzero e fichi, uva e bietola, prugne e arancio

Quindi pietanze mediterranee che riescono ad accontentare la maggior parte dei palati, circondati dal lussureggiante giardino di una villa settecentesca.

BIS DI PRIMI PIATTI

Risotto mandarino e scamponi
Paccheri ripieni di ricotta al tartufo bianco

Sorbetto di albicocche e menta

SECONDO PIATTO

Filetto in crosta vestito di crudo di san daniele e giardino di verdure

DESSERT

Chupiti di mousse da accompagnare al caffè ai gusti di:
tiramisù, c
rema catalana, al caffè, al cioccolato

TORTA NUZIALE in cake design, bianca con fiori, anche freschi.

 

Sposi&Progetti

Wedding cake

Nelle prossime settimane, vedremo di man mano anche altre tipologie di menu, ideale per matrimoni maggiormente eclettici e anticonvenzionali.

Per avere il tuo preventivo scrivici a cateringgrasch@gmail.com o chiama al 3771710737.

La Raffa House: quando esclusività e accoglienza sono di casa

La Raffa House: quando esclusività e accoglienza sono di casa
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la raffa house

La Raffa House: vivere Arcore

Lo stile e il calore dell’atmosfera di casa si trovano ad Arcore, presso questa luminosissima villa di due piani: La Raffa House. Prende il nome dalla proprietaria Raffaella, la cui accoglienza fa sentire sempre a proprio agio.

Dedicato a coloro che cercano un luogo appartato. Lontana dal caos della città, La Raffa House rispetto ad altre ville ha un tocco in più, donato dalla magia di una piscina con cascata, da un ampio gazebo con vista e da un magico chalet nel bosco, per i più romantici.

La vegetazione circonda la tenuta di oltre nove ettari. La Raffa House può anche ospitare la propria clientela, grazie alla presenza di due appartamenti, ampie suites e una casa sull’albero.

Ben si adatta anche ai più sportivi e ai curiosi, grazie al campo da tennis e ai molteplici sentieri che la circondano.

la raffa house

La Raffa House: feste ed eventi

Naturalmente non possono mancare gli eventi, dai compleanni ad importanti celebrazioni, fino a party privati o feste aziendali. Grasch ama curarne il servizio catering in ogni minimo particolare.

Facilmente personalizzabile, soprattutto per quanto riguarda gli allestimenti, grazie alla molteplicità degli spazi e al loro carattere diverso tra loro e ben definito.

Ce n’è quindi per tutti i gusti e tutte le esigenze, ma soprattutto per una clientela selezionata, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Quindi, come direbbe Raffaella: “Se ami la natura, se cerchi informalità qui sarai a casa!”

Per ulteriori informazioni http://cateringgrasch.it/partners/ , cateringgrasch@gmail.com.

 

La cucina nel Settecento: storia del gusto

La cucina nel Settecento: storia del gusto
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cucina nel settecento

Il Settecento al Museo della Scienza e della Tecnologia

A Milano il 26 gennaio, dalle 19 a mezzanotte, si festeggeranno i 300 anni dalla nascita della matematica Maria Gaetana Agnesi. Sarà una serata a tema Settecento: la scenografia è l’edificio monumentale del Museo, con la Sala del Cenacolo e la Sala delle Colonne aperte al pubblico per l’occasione. Viene suggerito un dress code a tema con abiti sfarzosamente pomposi, parrucche, maschere, nei posticci, ventagli, fiocchi, piume e tanta cipria. 

La cucina nel Settecento: in Francia

cucina nel settecento

In questa particolare occasione, a mancare sarà solamente del buon cibo inerente. Ma cosa si mangiava all’epoca nel regio del Re Sole (nazione emblema dello stile del tempo)?

La cucina del Settecento è stata ricca di importanti cambiamenti e innovazioni, in particolare grazie alle ricche corti dei re che, floride, sponsorizzavano e incentivavano giovani chef alla esplorazione del gusto.

François Pierre de La Varenne, nel suo libro Le cuisinier françois, (1651), si concentrò in particolare sull’esaltazione dei “fondi” e sull’esaltazione del vero gusto delle pietanze. La pensava così anche Nicolas de Bonnefons, maestro di sala alla corte del re di Francia Luigi XIV: “La zuppa di cavolo deve sapere di cavolo, il porro di porro, la rapa di rapa”.

Tra alcuni dei piatti che conosciamo tutt’oggi nati in Francia, vi sono:

Il babà: venne inventato in Francia, alla corte dello spodestato sovrano polacco Stanislao Leszczinski, modificando un dolce austriaco e aggiungendovi – in una prima versione del dolce – lo zafferano, ricordo dell’Impero Ottomano. Arriverà a Napoli sul finire del secolo al seguito della regina Maria Carolina d’Austria, sorella di Maria Antonietta.

Le patatine fritte: nacquero in realtà in Belgio, quando i rigori dell’inverno rendevano impossibile pescare nei fiumi ghiacciati. Da lì si diffonderanno in Francia e, solo più tardi, in Italia.

La cucina nel Settecento: in Italia

cucina nel settecento

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In italia, al contrario, sarà la cucina popolare a gettare le basi della futura riscossa della gastronomia italiana, con quel suo “mangiar largo” che costituirà il vero “rinascimento” gastronomico italiano.

Ma vediamone qualche esempio.

Il ragù: cominciò a diventare “rosso” grazie alla salsa si pomodoro nella Napoli del Settecento. Il nome è dovuto all’influenza dei cuochi francesi alla corte dei Borboni: da allora, la cucina partenopea si arricchì di ragù, sartù, gattò, crocchè e purè.

La polenta: le prime coltivazioni di granturco vennero impiantate nelle valli bresciane e bergamasche alla fine del ‘600. Fu però nel corso del ‘700 che i chicchi di mais vennero impiegati per la polenta, pietanza sconosciuta agli Indios americani. La diffusione della polenta di mais fu molto rapida, tale da provocare già nel XVIII secolo le prime epidemie di pellagra, generata dalla carenza di alcune vitamine essenziali provocata dalla lavorazione dei chicchi.

Le melanzane: furono preparate alla parmigiana per la prima volta nel XVIII secolo in Sicilia. Ma la città Parma non c’entra nulla: il nome sembra derivi da “parmiciana”, ossia “persiana”, con evidente richiamo alla disposizione delle fette di melanzana.

Il gelato: discendente delle granite e dei sorbetti prodotti con la neve dell’Etna, venne lanciato dal 1660 da Francesco Procopio de’ Coltell. Da Aci Trezza si trasferì a Parigi dove inaugurò il Cafè Procope. E tutta la città impazzì.

Il Pan di Spagna: è la base per eccellenza di molti dolci. Venne inventata tra il 1746 e il 1749 dai cuochi al seguito di Domenico Pallavicini, ambasciatore genovese alla corte di Francia. Ingredienti principali, i savoiardi.

La meringa: la inventò un pasticciere italiano di nome Gasparini. La cucinò a Meiringen (Svizzera) per Maria di Polonia. Il dolce, a Versailles, ebbe un immediato successo. 

Il caffè: al massimo della sua popolarità, dopo il cacao amaro. Il cappuccino, invece, lo aveva già inventato nel 1683 il religioso friulano Marco da Aviano.

cucina nel settecento

Spazio Flippers Dario Morlacchi retrò a milano

Spazio Flippers Dario Morlacchi retrò a milano
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location retrò a milano 

Retrò a Milano : Gli anni Trenta

Retrò a Milano, in zona Tortona/Navigli, trova luogo lo Spazio Morlacchi, una location retrò, un posto magico, quasi surreale, che si è fermato nel tempo. Dario Morlacchi nasce come officina di riparazione e negozio di flipper, juke box ma anche di affettatrici storiche, slot machine, e modernariato in genere.

Oggi è anche luogo di eventi e party: entrando sembra quasi di trovarsi in una scena del Grande Gatsby, tra sigari fumanti e raffinati drink. E’ una delle location private piu’ suggestive: un bar che vanta pregiate bottiglie, poltrone e divani chesterfield, tavolini in radica, imbottiture, colonne dallo spirito retrò, che qui sembra essere la parola d’ordine. 

Ciliegina sulla torta la sala giochi, ricca ovviamente di, flipper, juke box, calcio balilla e giochi vintage tutti perfettamente funzionanti.

location retrò a milano

La storia

“La storia dell’azienda nasce nel primo dopoguerra quando i soldati statunitensi, che si preparano a lasciare l’italia, non potendo riportarsi in patria 2 slot machine e 1 juke box li lasciano nel bar dei genitori di Luciano Morlacchi, padre fondatore.

La gente fa la fila per vederli, sono l’attrazione del paese e i clienti invece delle monete americane usano i dieci centesimi di rame. Quando le macchine si guastano Luciano deve darsi da fare per aggiustarle. E’ in questo momento che nasce la passione per questi oggetti.

Qualche tempo dopo Luciano lascia il bar e decide di iniziare la professione di gestore e di riparatore di giochi.

Già dagli inizi degli anni cinquanta diventa membro della Delegazione Lombarda dell’associazione Sapar sino a diventare a metà degli anni novanta consigliere benemerito.

Oggi l’azienda e la sua filosofia sono portate avanti dal figlio Dario, che non solo continua a riparare e ristrutturare juke box, slot machine, flipper e giochi d’epoca ma gestisce in collaborazione con la Faro Games Srl, leader nel mercato della gestione di apparecchi a premio, new slot e giochi da intrattenimento per locali pubblici di ultima generazione.”

Storico collaboratore, non poteva mancare tra i nostri migliori partner. Insomma, per veri intenditori.

Per ulteriori informazioni http://cateringgrasch.it/partners/ , cateringgrasch@gmail.com.