Tutte le forme dell’Uovo: dal marinato di Cracco al Cyber Egg di Scabin

Tutte le forme dell’Uovo: dal marinato di Cracco al Cyber Egg di Scabin
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uovo

L’Uovo, ingrediente interessante

Si tratta di uno degli ingredienti donati dalla natura più interessanti. L’uovo, forma geometricamente perfetta, come disse Davide Scabin “possiede già tutto ciò di cui ha bisogno: cos’altro possiamo aggiungergli?”.

E’ infatti da sempre protagonista di ricette, più o meno innovative, nelle quali gli chef di tutto il mondo amano cimentarsi. Tecnica e creatività sono indispensabili per non cadere nel banale.

Ma quali sono state, negli anni, le forme più curiose assunte da questa formidabile materia prima?

Le seguenti ricette, più o meno famose, spaziano da presentazioni scenografiche ad altre minimal, spesso le più complesse da fare.

Uovo marinato di Carlo Cracco

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Si ottiene con un lavoro che necessita di un’attesa di ben 15 giorni. Il tuorlo viene immerso in una miscela 50% sale e 50% zucchero e si tiene a riposo per due settimane. Alla fine, si sciacqua sotto acqua corrente fredda per eliminare ogni residuo di sale e zucchero. Presenterà una consistenza solida sia all’esterno che all’interno. Lo si può così grattugiare in ogni piatto preferito. Cracco lo serve con fonduta al parmigiano, crema di mandorle e asparago bianco o con frittata di orzo al pepe di Sichuan.

Uovo al tartufo di Eneko Atxa 

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Cosa succede quando uno chef stellato come il basco Eneko Atxa si cimenta con le uova al tartufo? Succede che si estrae il tuorlo di un uovo con una siringa, lo si “tartufa” e lo si reinserisce nell’involucro del tuorlo. Il risultato è che l’uovo si cuoce dall’interno all’esterno. Da servire su un cucchiaio: stupore di tutti gli ospiti assicurato.

Il Cyber Egg di Davide Scabin

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Lo chef due stelle Michelin del Combal.Zero di Rivoli lo prepara su un velo di pellicola trasparente. Su questa viene messo un cucchiaio di caviale con un buco al centro, dove verrà inserito il tuorlo crudo. Un pizzico di pepe, poco scalogno tagliato finissimo e quattro gocce di vodka. Si chiude il tutto formando una sacca d’aria all’interno della pellicola che formerà una sfera, fissandola con del filo. Come si mangia? Si incide la cima della sfera con un bisturi (con il quale viene servito il piatto), poi, si assapora con le mani direttamente dalla pellicola.

Un pezzo di storia della cucina d’avanguardia italiana.

Semplici uova strapazzate di Heston Blumenthal

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Le scrambled eggs, italianizzate in uova strapazzate, sono uno dei piatti più famosi della cucina anglosassone. Heston Blumenthal dà vita ad uova estremamente cremose. Come? Un una ciotola unisce le uova a latte, panna e burro. Cuoce il tutto sbattuto a forchetta a bagno maria. A parte, in un pentolino fa scaldare altro burro, finchè non si è imbrunito. Ne estrae la schiuma in superficie e la passa in un filtro da tè in tessuto non tessuto. Il composto verrà poi unito alle uova insieme a: salmone e qualche goccia di balsamico. (In foto la versione con il bacon).

Tuorli caramellati: un dessert innovativo

uovo 

E ora passiamo al dessert. Questa ricetta prevede la caramelizzazione del tuorlo che, per 5 ore, viene lasciato riposare nello zucchero. E’ ideale da servire con del gelato, magari al caffè o al caramello. Come un cuore nascosto che si svela al primo cucchiaio.

Vinitaly 2018: tutto quello che c’è da sapere

Vinitaly 2018: tutto quello che c’è da sapere
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Vinitaly 2018: tutto quello che c’è da sapere

vinitaly 2018

Anche quest anno, dal 15 al 18 Aprile, Verona ospiterà la 52esima esposizione nazionale Vinitaly, dedicata appunto al mondo del vino. Dalle cantine più note a quelle emergenti, ogni regione d’Italia propone le migliori proposte per il 2018. Trovano spazi dedicati (padiglione 8) nicchie di mercato che stanno modificando la geografia dei consumi e dei vigneti. Si tratta di territori vinicoli che si convertono alla produzione biologica.

Giunto alla 5ª edizione, VinitalyBio è dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero.
Realizzato con FederBio, ospita 74 aziende, anche dalla Spagna. Questo Vinitaly si presenta ricco di chicche da non perdere, specialmente per i veri appassionati, non solo per il mondo della ristorazione.

Vinitaly 2018: le bottiglie da scoprire

Barbaresco Cichin Riserva – Ada Nada (Pad. 10 – H1) una cantina al femminile gestita da Anna Lisa Nada sforna un rosso profondo e austero, frutto di un affinamento di 36 mesi in botte grande. Ha molta energia e succo, profondità e beva.

Amarone della Valpolicella Cl. Croce del Gal Label Black  – Benedetti Corte Antica (Pad. 5 – C6) Figlio di una cantina di tradizione contadina. Questo rosso si presenta elegantissimo e vigoroso ed esce sul mercato 10 anni dopo la vendemmia. 

Pinot Noir Opoka – Marjan Simčič (Pad. 7 – B4-B6) Un’etichetta che Marjan e la moglie Valerija, titolari di questa cantina slovena, hanno realizzato con cura certosina e cesellato come solo i grandi artigiani sanno fare.

Vernaccia di San Gimignano Campo della Pieve – Il Colombaio di Santa Chiara (Pad. 9 – A16) Una delle cantine più interessanti e giovani. La selezione è affinata solo in cemento e riesce ad esprimere un’acidità togliente davvero gustosa e gastronomica.

Brunello di Montalcino – Pian delle Querci (Pad. 9 – C3) Brunello molto territoriale, frutto di un’affinamento tradizionale in botte grande, con succo e acidità in primo piano.

Montefalco Sagrantino Collenottolo – Bellafonte (Pad. 2 – E10-44) La selezione di Bellafonte al sorso è polposa e dinamica, con tannino ben definiti e trama fine.

Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori – Torre dei Beati (Pad. 12 – E3-8) Fausto Albanesi, contadino moderno, ha realizzato vini di puro spirito territoriale che ci conquistano sorso dopo sorso. Questa sua interpretazione del Pecorino non fa eccezione: floreale e agrumeto, dalla sottile acidità e profondo dal punto di vista gustativo.

Molise Tintilia Beat – Vi.Ni.Ca (Pad. 11 – F5-H5) Rodolfo Gianserra ha creato un’oasi  di biodiversità di rara bellezza. Questo è un rosso profumato e varietale (con cenni di rosa) dal prezzo molto interessante.

Primitivo di Manduria Lirica – Produttori Vini Manduria (Pad. 11 – C3) Profondo, sanguigno, con allungo sapido e gustoso sul finale opulento.

Sicilia Cataratto Miano – Castellucci Miano (Pad. 2 – 117 AG) Segnatelo da qualche parte, il Cataratto coltivato in altura (oltre i 500/600 metri) in Sicilia è un bianco dalla forza trascinate. A Valledolmo sfoderano due bianchi degni di nota: il Miano, più semplice, e lo Shiarà, complesso e longevo.

da slowfood.it

vinitaly 2018

Milano Delivery, che bontà!

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Milano Delivery, un successo

delivery milano

Foorban chiude un bilancio per il terzo anno di attività pari a 1,5 milioni di euro. Una forza basata su un servizio delivery Milano celere e di qualità. Trasparenza e un messaggio chiaro ai propri consumatori hanno saputo fare la differenza per i tre giovani imprenditori che hanno visto, anno dopo anno, crescere il successo della propria start up. 

Un grande investimento in campo marketing che ha saputo valorizzare una fotografia strategica, testimone della qualità e dell’opera che avviene nei laboratori dell’azienda. Secondo step: un raggio d’azione mirato e concentrico all’area C milanese.

L’ottimo rapporto qualità/prezzo si svela ancora una volta un’importante chiave di successo.

Oggi sono molte le aziende lombarde di delivery Milano . Le applicazioni per cellulari non si contano. Si basano su un unico concetto: l’utente viene geolocalizzato e la piattaforma mostra i ristoranti a lui più vicini, secondo la tipologia richiesta. In questo modo ognuno può vedere chi può effettuare una consegna rapida.

Catering Delivery Milano, non solo consegne

delivery milano

Non vi sono solamente però i delivery da ristorante.

Il catering infatti è l’arte più nobile che si occupa proprio di questo servizio. Dedicato non solamente al delivery, può occuparsi anche di allestire un piccolo buffet e un tavolo d’appoggio con delle bevande. Il tutto ai medesimi costi della consegna. Privati e aziende avranno quindi un ottimo servizio personalizzato.

Dal battesimo al compleanno per bambini, fino a meeting o conferenze stampa. Il delivery assume una nuova forma, un servizio a 360 gradi anche espresso. E’ possibile infatti optare anche per una consegna di catering per una parte del menu scelto e chiedere di allestire un mini corner chef per avere primi o secondi piatti cotti sul momento.

Scegli anche tu un servizio delivery personalizzato e di qualità. Per maggiori info: cateringgrasch@gmail.com.