Schiscetta o Lunch Box d’asporto? Consigli per una pausa pranzo sana e creativa

Schiscetta o Lunch Box d’asporto? Consigli per una pausa pranzo sana e creativa
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Schiscetta o Lunch Box d’asporto? Come vivere al meglio la pausa pranzo

Ogni giorno un pausa a metà giornata è fondamentale per mantenere elevato il livello di produttività lavorativa.
Non serve molto tempo e se affrontato con un schiscetta diversa dal solito è pure meglio.

La pausa pranzo è meglio trascorrerla senza dispositivi che disturbino la quiete del pasto. 

C’è chi preferisce rilassarsi in solitudine, ma in fondo il cibo è un forte collante per socializzare con i colleghi. Importante anche non trasformare il pasto in una riunione mascherata.
Altrimenti meglio la panchina di un parco, in tranquillità.

Non correre. Non tutti dispongono di un’ora e spesso bisogna cavarsela in 45 minuti, se non meno.
Ma vale comunque la pena tentare di gustare il cibo, favorendo il senso di sazietà
e tentando di sfruttare ogni minuto del break.

Con i colleghi poi è meglio evitare di parlare di lavoro, l’ideale sarebbe trovare il tempo di fare una bella camminata.

    

Schiscetta o Lunch Box d’asporto: cosa si mangia?

Attenzione a quel che si mangia. No all’insalatona se si è a dieta: uova sode, mozzarella e tonno la trasformano in un piatto tutt’altro che light. Meglio un panino pomodoro e mozzarella che un tramezzino farcito: scarso senso di sazietà e rischio di una digestione lenta. L’ideale? Un secondo più un piatto di verdura.

Le proteine non richiedono una digestione laboriosa, quindi prontezza mentale garantita. In più stimolano il metabolismo e tengono la mente sveglia, a differenza di un pasto ricco di carboidrati che, al contrario, favorisce la produzione di seratonina, dall’azione rilassante. 

Schiscetta o Lunch Box d’asporto?

Negli ultimi anni la classica schiscetta preparata in casa la mattina o la sera prima è stata sostituita da lunch box di delivery o take away. Imprese gourmet come Foorban a Milano e altri catering di settore hanno studiato un packaging accattivante ed elegante, per servire gli uffici del centro città.

In primis vi è la varietà di proposte buone e genuine che ogni giorno cambiano, con ingredienti di stagione e abbinamenti creativi presentati in maniera impeccabile.

Perchè anche l’occhio vuole la sua parte, insieme al palato. Anche in ufficio.

Bread is Back: pane da tutto il mondo

Bread is Back: pane da tutto il mondo
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 pane

Bread is Back: non solo companatico

Il pane è da sempre parte integrante dei menu dei ristoranti. Pane gustoso, fette rustiche, panetti di pasta lievitata con burro fresco, perfino i cestini di pane old school sono tornati di moda.

Chef, panettieri e anche appassionati di cucina si stanno cimentando nell’antica arte della panificazione e non stiamo parlando di semplici pagnotte. I locali iniziano a produrre le proprie farine, usando grani antichi come Sorgo, Quinoa, Farro, Kamut, Saraceno e Integrale.
Riesumano talvolta anche antiche tecniche che molti non hanno mai provato a causa della panificazione industriale. È stato pubblicato anche un libro, The Modernist Bread Book, una sorta di compendio sulla scienza della panificazione. 

Bread is Back: il pane in Italia

pane

I pani tradizionali italiani sono di oltre 250 tipi, con oltre mille varianti, che vanno dalle isole alle Alpi. Sono pani cotti nel forno a legna, che varrebbe la pena conoscere e scoprire.
Per preparare ogni singola varietà vengono impiegati le risorse e gli ingredienti del luogo.

Ad esempio, nelle regioni del Meridione (vedi Altamura) viene usata la farina di grano duro, solitamente adoperata per la pasta. E’ un tipo di coltivazione meno diffusa perché richiede climi caldi ed è tipica delle regioni dove il clima è mite.
Il pane preparato con la farina di grano duro ha una consistenza più leggera rispetto a quello confezionato con la farina di grano tenero. In Sicilia la superficie del pane di semola di grano duro viene aromatizzata con i semi di cumino, di sesamo o di anice.

In altre regioni, come la Lombardia, dove la risicoltura è molto praticata, vi è il pane di riso, leggero e morbido, preparato unendo farina di grano tenero a farina di riso.
Dove invece è diffusa la coltivazione del mais, come in Emilia Romagna, si usa preparare il “pane giallo”. E’ fatto con un’alta percentuale di farina di mais, mescolata alla farina di grano.

Il pane con le olive è una specialità tipica delle regioni mediterranee, soprattutto nel Sud Italia, e ora si è diffusa in tutto il territorio nazionale.

In montagna poi vi è la farina di segale, poiché è un cereale che sopporta meglio il clima rigido. 

In ultimo, ma non per importanza, il pane a base di uva passa, fichi secchi, noci, e mosto d’uva. Assume cosi’ un sapore particolarmente dolciastro, particolarmente adatto per merende o prima colazione.

Bread is Back: il pane nel mondo

Il pane è uno degli alimenti più consumati anche nel resto del mondo, ma è anche uno degli alimenti dei quali esistono più varianti. 

Il pane ci rimanda al passato, poiché la sua origine è remota e antica. Gli ingredienti base per fare il pane comune sono la farina, l’acqua, il sale e il lievito (naturale detto anche “lievito madre” o lievito di birra). 

 

pane
Baguette francese
La baguette è famosa per il contrasto tra la crosta croccante e la mollica delicata, ma è anche caratterizzata dalla forma stretta e allungata.

 

pane
Naan
Tipicamente indiano, questo pane a base di grano è essenziale durante i pasti tradizionali indiani. Cotto nello speciale forno “tandoori”, viene servito spalmandolo di formaggio o ghee, un burro chiarificato.

 

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Pane carasau
E’ un pane tipico sardo, singolare perché composto di sfoglie sottili e croccanti, preparato con farina di grano duro. Chiamato “carta musica” per la straordinaria somiglianza con le pergamene sulle quali un tempo venivano composte le musiche sacre.

 

pane
Pane azzimo
Il termine azzimo significa “privo di lievito”. Questo pane è tipico della tradizione ebraica e viene preparato senza usare il lievito, ma soltanto con acqua e farina, per poi essere cotto al forno.

 

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Pane arabo 
Il pane arabo è tipico della cucina medio-orientale: è un pane tondo, piatto e viene cotto nei forni di terracotta tipici arabi. In genere, accompagna piatti e ripieni con carne e verdure.

 

pane

Anpan giapponese
Dolce giapponese, consistente in un panino dolce arrotolato pieno di anko (marmellata di fagioli rossi).

 

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Mantou cinese
Il Mantou, spesso chiamato anche “pane cinese al vapore”, è un tipo di focaccia al vapore originaria della Cina. Piatto base nelle regioni settentrionali della Cina, dove si coltiva il grano al posto del riso.

 

pane

Bammy
Tradizionale pane della Jamica e del Brasile a base di manioca, una colta cotta la farina in padella assume la forma di una piadina.

 

Piatti estivi: quando freddo è più buono

Piatti estivi: quando freddo è più buono
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piatti estivi

Piatti freddi: idee originali e gustose

Quante volte cerchiamo delle soluzioni per i nostri buffet o per cene tra amici a base di piatti freddi?
La scelta è ampia e variegata e prende forma attraverso sei piatti diversi eparticolari, che possano accontentare tutti. Quando si organizza una cena non si può prescindere dal presentare proposte variegate e sfiziose per stupire i propri ospiti. 

Anche piatti raffinati come le capesante ben si addicono ad una versione fredda.
Leggete le nostre proposte e scegliete quelli che più amate!

Capesante gratinate con salsa di corallo

piatti estivi

Sono capesante che vengono accompagnate ad una salsa a base di burro e del loro corallo.

Si prepara sciogliendo 30 grammi di burro con farina e latte caldo, tutto portato a sobbollire per qualche minuto. In un secondo momento si rosolano i coralli con il burro, si uniscono alla besciamella e si frulla il tutto. Frullare a parte anche la frutta secca con pepe e parmigiano. Impiattare nella loro conchiglia distribuendo la salsa sulle capesante, e top di trito. Infornare a 200° per 10 minuti.

 

Spinacini, miele e ricotta

piatti estivi

Mixare la ricotta con un quarto del suo peso di miele, scorza di arancia grattugiata e uvetta ammorbidita in acqua e strizzata. Raffreddare il composto in frigo e, con un coppa pasta, suddividerlo in tanti cilindri.
Spolverizzare i cilindri con dello zucchero e passarli in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.

Scottare in acqua bollente piccole foglie di spinacino.

Infine, disporre una foglia di spinaci sotto e sopra ogni ricottina, completando con un filo di miele. 

 

Carpaccio marinato agli aromi

piatti estivi

Mettere le erbe aromatiche in una ciotola con le varie tipologie di pepe in grani, bacche di ginepro, sale, succo di limone e olio d’oliva. Sbattere il tutto con una forchetta, fino a ottenere una salsa il più possibile omogenea.

Disporre un velo di salsa sul fondo di un contenitore ermetico e sistemarci a strati le fette di carne, condendo ogni strato. Tenere in frigorifero fino al momento di servire. 

 

Involtini di pesce spada con crema di melanzane

piatti estivi

Tagliare e tostare due fette di pan carrè a dadini e, il restante, tritarlo nel mixer per un minuto con melanzane, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Versare a filo il succo di mezzo limone, fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo.

Spalmare la crema di melanzane sulle fettine di pesce spada affumicato e arrotolarle. Nel frattempo tostare le mandorle. Emulsionare il succo di limone rimasto con tre cucchiai di olio, aggiungere capperi e prezzemolo tritato e mescolare. Versare la salsina sugli involtini e completare con il pane e le mandorle tostati.

 

La bruschetta di frutta

piatti estivi

La bruschetta di frutta è un dolce fresco ideale per concludere pranzi o cene nel periodo primaverile ed estivo. 
Viene preparata con pan brioche, tagliato a fette e tostato per qualche minuto. 

Viene poi adagiata la frutta tagliata a pezzetti e aromatizzata con la scorza di limone e la menta.  

 

Dessert di panna e ricotta al caffè

piatti estivi

Ammollare la gelatina in fogli in acqua fredda, per 10 minuti. Frullare ricotta, panna, zucchero a velo, i semi di una bacca di vaniglia, due cucchiai di caffè espresso e polvere di caffè. Mettere il composto ottenuto sul fuoco basso e, una volta intiepidito, strizzare i fogli di gelatina e aggiungerli alla crema. Mescolare fino a scioglimento.

Versare il composto negli stampini da semifreddo, far raffreddare e trasferiteli in frigorifero per almeno 3-4 ore. Mezz’ora prima di servire, preparate il caramello al caffè.

Sciogliere lo zucchero a fuoco basso e aggiungere 90 gr caffè espresso, continuando a mescolare. Far raffreddare e servire con top ai semifreddi.

Week end di benessere: hotellerie lusso a Milano

Week end di benessere: hotellerie lusso a Milano
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Hotel lusso a Milano: un settore in forte ascesa

Secondo recenti rilevazioni, presentate dal sindaco Sala davanti agli industriali di Assolombarda, l’afflusso
presso gli hotel lusso a Milano avrebbe superato Roma per il terzo anno consecutivo. Dati che
confermano come il capoluogo lombardo nell’ultimo decennio sia una metropoli in continua
evoluzione: merito della felice espansione urbanistica, dei nuovi skyline, dopo Expo e della
riqualificazione di interi quartieri come Isola e Bicocca.

Parallelamente a queste mutazioni, che hanno avuto una forte influenza sul profilo macroeconomico della città, anche altri settori stanno vivendo una fase di forte sviluppo. E’ il caso per esempio dell’hotellerie di lusso, che ha visto negli ultimi anni diverse aperture e riqualificazioni di storiche realtà, grazie anche agli investimenti dei
grandi gruppi stranieri.

Hotel lusso a Milano: icone di stile

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 Non si parla solo di numeri, ma anche di caratteristiche intrinseche dei grandi hotel: un tempo mero luogo di pernottamento ed ora sempre più icone di stile e parte integrante del tessuto sociale della città, grazie all’apertura al loro interno di ristoranti, molti dei quali stellati, lounge bar, centri estetici e Spa, non più ad unico appannaggio degli ospiti.

Queste ultime, ricercate nello stile, negli arredi e nei trattamenti proposti, incarnano i nuovi concetti di
lusso e di lifestyle verso i quali sembra tendere il pubblico meneghino: da un lato la ricerca di
un’esclusività che abbia una forte anima e una personalità e dia la possibilità di vivere esperienze
uniche, dall’altro una crescente attenzione nei confronti delle tematiche del benessere e del
salutismo in tutte le sue sfaccettature.

Hotel lusso a Milano: l’almanacco delle Spa

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Perfettamente integrate con gli hotel che le ospitano e sinergiche nella creazione di una precisa immagine coordinata, le Spa fungono anche da collettore di eccellenze, con i grandi colossi della cosmetica, della tecnologia legata all’estetica e del design che hanno scelto il palcoscenico milanese come vetrina di prestigio e concorrono a creare strutture avveniristiche e di alto livello. Milano, in fondo, ama farsi bella e trattarsi bene.

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