Impiattare: l’arte per conquistare gli occhi e ingolosire il palato

Impiattare: l’arte per conquistare gli occhi e ingolosire il palato
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L’arte di impiattare  per conquistare occhi e ingolosire il palato

Come arrivare a descrivere come si è arrivati all’ arte di impiattare. Quanta strada ha fatto la cucina negli ultimi dieci anni. Pensiamo alle succulente pietanze delle nostre nonne o delle zie, fumanti di storia culinaria tramandata da generazioni e dei profumi che, ancora oggi, ti fanno sentire a casa. Saporite, profumate, tenere o croccanti e, nella maggior parte dei casi, un po’ troppo unte. Trent’anni fa non si curavano molto della forma, del contenuto calorico e tanto meno di impiattare o, per lo meno, non come oggi. I buffet e i catering presentavano enormi vassoi di alluminio colmi di ogni ben di Dio, le salse colavano dall’alto e la decorazione si riassumeva essenzialmente in tre modalità: prezzemolo a pioggia, slide di limone a copertura della pietanza, fiori di carote intagliate.

Oggi, vuoi la forte componente internazionale vuoi l’avvento di un design minimalista dalle linee definite, dal geometrico all’organico, anche la cucina sente il forte bisogno di esprimersi in ogni lato: perchè è importante conquistare il palato ma è anche importante conquistare gli occhi, per primi. Ed ecco comparire l’arte di impaiattare

Porre sul piatto il cibo, detto tecnicamente “impiattare”, è ormai un’arte; nella quale ogni chef, piu’ o meno noto, riconosce la propria mano. Mangiare è diventata un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, conquistando in principio gli occhi, con colori e luci contrastanti, in secondo l’olfatto (anche se sarebbe buona educazione non sporgersi mai ad odorare cio’ che ci troviamo di fronte) ed infine il palato, tramite giochi di consistenze: croccante e spumoso, cremoso e frizzante, tenero e friabile.

Ma non è solamente una teoria dettata dalle ultime tendenze. Infatti a parlare è proprio il nostro organismo che, qual ora una cosa ci sembri particolarmente appetitosa, comincia a produrre i fluidi necessari ad aiutare l’assorbimento dei nutrienti: la famosa acquolina in bocca. Ecco che cio’ che è bello diventa anche buono e cio’ che è bello e buono diventa sano, aiutando il nostro metabolismo.

Ma su quali criteri si basa oggi uno chef pronto ad impiattare?

In foto l’arte di impiattare Piatto di Cristina Bowerman (Glass Hostaria, Roma) – To Bee or not To Bee: ciuffo di trippa, purea di patate, succo di lime, mandorle tostate e un cucchiaio di idromele

 

Ecco i criteri di uno chef pronto ad impiattare

– Le pro-porzioni: direi di metterle al primo posto per importanza perchè stabiliscono le quantità di ogni ingrediente presente sul piatto. Di regola sarebbe bene lasciare un terzo del piatto vuoto, mentre, nei restanti due, una dovrebbe essere composta da verdure e l’altra, un quarto da carne o da un’altra proteina e un quarto da amido.

– I livelli: disporre i componenti del piatti su più strati aiuta la dinamicità e quindi cattura maggiormente lo sguardo rispetto, per esempio, ad una cotoletta di pollo alta un centimetro.

– Il colore: è fondamentale quando si pianifica il pasto considerare la tonalità di ogni parte, evitando uno schema monocromatico. Oltre all’accostamento cromatico pero’ vi è in primis il saper valorizzare al meglio il colore naturale dell’ingrediente: vediamo come.

Far brillare le verdure è semplice, basta non cuocerle troppo (meglio al vapore) in modo che rimangano luminose e un po’ croccanti. Successivamente vi sono due opzioni: saltarle in padella con olio o burro (le croccanti macchie marroni renderanno il tutto piuttosto invitante) o passarle in una ciotola con ghiaccio e acqua fredda, bloccherà immediatamente la cottura e ravviverà il colore.

Per la carne il discorso è diverso. La carne in linea di massima, che sia di pesce o d’animale, diventa particolarmente invitante quando viene scottata ad alte temperature e lasciata riposare. In questo modo i succhi verranno riassorbiti e non si disperderanno nel piatto. Fa eccezione il brasato di manzo che, non avendo una crosta croccante, dovrà essere servito con una salsa lucida e non troppo slegata.

Il colore dei fritti, infine, deve essere dorato ma non sono semplici da gestire per chi non è del mestiere: bisogna saper gestire l’eccessiva presenza dell’olio, che meriterebbe pero’ un capitolo a parte.

– La consistenza: puo’ variare in base a come viene trattato il cibo dopo la cottura. La pasta, per esempio, dovrebbe essere tenuta in acqua o spruzzata con un po’ di olio appena dopo la cottura in modo che non si appiccichi. Gli alimenti fritti non devono essere chiusi con coperchi ermetici, perché il calore del cibo finirebbe per cuocere a vapore l’impanatura, che si affloscia.

– Le spezie: guarnire il piatto con erbe o spezie aromatiche puo’ davvero portarlo a un livello superiore, per la vista e per il palato.

– Simmetrie: importante è immaginare bene come presentare la portata principale in relazione ai contorni e valutare il punto in cui starà meglio sul piatto. Solitamente si inizia col disporre il cibo al centro del piatto spostandosi poi verso l’esterno coi contorni, le salse e le guarnizioni. Seguire la “regola del dispari”, inoltre, crea l’impressione che ogni pezzo di cibo sia incorniciato dagli altri.

– Texture: è uno dei giochi che piu’ appassionano gli chef. Creare un contrasto fra le diverse consistenze è un buon modo per attirare l’attenzione e si puo’ ottenere in svariati modi: dall’abbrustolire l’ingrediente principe al ricoprirlo con della granella, dall’utilizzo di semi o cereali, fino ai piu’ particolari come la polvere di caffè, la granella della pera o i dessert frizzanti che scoppiettano al contatto con la lingua e che ricordano i tipici leccalecca dei bambini, ma in versione gourmet.

– Le guarnizioni: la tridimensionalità torna anche qui. Un cucchiaio per fare palline di gelato può essere impiegato per fare cupole di riso o di purè di patate. In voga vi sono infatti anche spume, creme, mousse, pesti o creme freiche, adagiati ai lati dell’ingrediente principale tramite l’uso di due cucchiai, donandogli una forma compatta, talvolta geometrica.

Ed ora che, anche tu chef in erba, hai pronta ogni portata del tuo menu, ponila su dei piatti bianchi che sono sempre la scelta migliore, non competono visivamente con il cibo e forniscono il contrasto tanto desiderato (a meno che tu non stia impiattando un risotto alla parmigiana). Buon appetito.

Selezionare una location: suggerimenti e procedure

Selezionare una location: suggerimenti e procedure
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Selezionare una location milano: suggerimenti e procedure

Praticità o effetto “wow!”? Sono molte le opzioni che si presentano durante la ricerca della location ideale per il proprio evento speciale.

Di base tutto dipende dall’idea e dallo stile che si vogliono presentare e dal budget a disposizione. In grandi città come location Roma o location Milano la scelta è pressocchè infinita, dalle eleganti ville fuori città, ai rustici casali o mulini in campagna, dai loft con piscina ai rooftop con vista sui tetti, fino al tipico ristorante o (perchè no?) anche il giardino di casa.

Spesso pero’ dall’idea che si ha in mente ci si scontra con la realtà, ed ecco che, accanto all’impatto visivo che si vuole per fare bella figura davanti agli invitati, subentrano le questioni di praticità e comodità.

Oltre a voi, infatti, chi noterà questi dettagli saranno proprio i vostri ospiti, da tenere sempre in considerazione quando si sceglie una location: quanti sono, come si sposteranno dal luogo della cerimonia, se prevedere mezzi importanti per accompagnarli sul luogo in gruppo, la durata del viaggio, oltre ad un allietante benvenuto per ristorarli all’arrivo.

Il parcheggio è fondamentale: deve essere vicino ma non troppo, deve essere nascosto alla vista quando si ammirerà il panorama dai saloni, ed avere una capienza sufficiente.

Per chi opta per il servizio catering inoltre, la cucina è l’elemento principe. Da li usciranno i piatti e, per garantire uno standard qualitativo di alto livello, è bene preparare il piu’ possibile sul momento. Controllate quindi che sia dotata di ogni attrezzatura e chiedete bene alla proprietà se è inclusa nel prezzo e se, soprattutto, è possibile utilizzarla. Non tutte le location infatti, specialmente quelle dotate di ristorazione, non prevedono noleggio cucina per terzi.

Anche i bagni sono molto importanti, oltre che eleganti e ben curati è importante che non si trovino vicino alla cucina, che siano accessibili anche a disabili e passeggini e che prevedano l’occorrente per fasciatoio da neonato. In base al numero di persone previste, fate caso alla capienza dei servizi igienici: se sarete piu’ di 50 persone sarebbe ideale avere almeno tre bagni, per non mettere a disagio gli ospiti con conseguente precaria pulizia e code interminabili.

Per restare in tema “traffico”, infine, per la buona riuscita del ricevimento è consigliabile che sia voi che gli ospiti abbiate possibilità di muovervi e spostarvi in tranquillità. A questo risponde bene la soluzione dei buffet da aperitivo ad isole: prendetela in considerazione perchè, oltre che essere particolarmente in voga negli ultimi anni, è anche molto allettante per occhi e palato, potendo davvero concedere il libero sfogo alla fantasia dello chef, con proposte tipiche, mediterranee o internazionali.

E ora, il lato dolente: i prezzi. Una cosa a cui pochi pensano una volta trovata la location ideale, è chiedere al locatore, che vi consegnerà un preventivo calcolato a persona, la tariffa da aggiungere applicata per il tempo necessario ad allestire e disallestire il rinfresco, che viene fatta dal catering: in genere viene richiesta la metà del canone per l’allestimento ed è gratuito il disallestimento se avviene di notte, al termine della festa. Alcune strutture, poi, richiedono un minimo garantito, quindi valutate bene al momento degli accordi definitivi il numero di persone che parteciperanno, perchè per eventuali “buche” pagherete ugualmente. Il colloquio con il titolare della struttura sarà poi il momento decisivo: se vi intendete subito state certi di avere qualcuno che veglierà sulla perfetta riuscita della vostra festa di matrimonio. Non vi fidate pienamente? C’è sempre il wedding planner.

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Tra le ultime Tendenze: i matrimoni a tema

Tra le ultime Tendenze: i matrimoni a tema
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Scegliere un tema per il proprio matrimonio, al giorno d’oggi, è quasi indispensabile.

In effetti avere un filo conduttore ci da la possibilita’ di definire al meglio ogni piccolo dettaglio, senza il rischio di far troppo caos.

Per il 2017 le tendenze sono tante, c’è chi ama restare sui temi classici chi invece vuole stupire con idee originali.

Vediamo le piu’ gettonate. Sul classico abbiamo sicuramente l’intramontabile chic e vintage, si adatta con facilita’ alle preferenze e ai gusti degli sposi e tira fuori il meglio di se in location immerse nel verde o anche di campagna.

Colori chiari e materiali naturali sono il centro del tema, che vanno poi ad offrire una marea di soluzioni decorative raffinate e chic. Non c’è rischio di sbagliare ed è perfetto per chi non ama rischiare.

Altro tema di matrimonio classico sempre piu’ in voga è far tutto secondo le leggi di Madre Natura. Non serve infatti guardar troppo lontano per allestire un matrimonio perfetto, perchè proprio la natura ci fornisce gia’ da se tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Il segreto per un perfetto risultato è affidarsi a frutta e fiori di stagione e la sua tonalita’ di colori

Quindi romantici in autunno, accoglienti in inverno, delicati in primavera ed accesi in estate, per ogni singolo dettaglio.

Sempre piu’ gettonato è anche il matrimonio in localita’ di mare, il mariniere è proprio il tema piu’ richiesto per chi si sposa in estate 2017. Quindi sara’ tutto un tripudio di azzurri e toni chiari, dal legno sbiancato dalle onde alla sabbia, arricchito da coralli bianchi, corde, conchiglie, stelle marine, vecchi bauli e tessuti grezzi. Idea ideale per bomboniera?Un messaggio in bottiglia personalizzato! Un tema per un matrimonio originale invece, potrebbe essere fumetti e cartoon! Grafiche vivaci e colori pop saranno i principali protagonisti di questo tema decisamente divertente e giovane!

Gadget da offrire agli ospiti per foto ricordo, decorazioni a tinte fluo e giocose bomboniere coordinate alle partecipazioni.Anzi si potrebbe anche creare un pannello gigante con una vostra foto is stile pop art! 

Che una volta finita la festa sar’ uno splendido quadro per la vostra nuova casa. Insomma chi piu’ temi ha piu’ ne metta!

 

Matrimonio Grasch

Matrimonio Grasch
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Matrimonio in vista? Le migliori idee le trovate da noi. Per il giorno più bello proponiamo le tendenze del momento…

La riuscita di un banchetto di nozze non si misura con la quantità di piatti offerti, al contrario, saper scegliere quelli più adatti, offrirli nella quantità giusta, nella giusta sequenza e in tempi relativamente brevi sono le caratteristiche di un pranzo perfetto.

C’è chi decide di non festeggiare il proprio matrimonio con un menu tradizionale e di optare per un menu… etnico! e noi siamo pronti a soddisfare i palati pià ricercati Continue reading