Catering & Banco Alimentare Lombardia: la solidarietà non solo a Natale

Catering & Banco Alimentare Lombardia: la solidarietà non solo a Natale
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Catering & Charity

La preparazione e il lavoro che si trovano dietro al lavoro di un catering sono molti. La sveglia alle cinque per preparare gli impasti, passare a comprare verdura e pesce (meglio se al mercato). Ma anche gestire lo staff, il trasporto, l’ordine e la pulizia, assicurarsi che per ogni proposta bastino le porzioni, anzi, che abbondino. Abbondanza che a volte, a termine di un servizio, rischia di rivelarsi un vero e proprio spreco, tanto da portare titolari e dipendenti a distribuire gli esuberi ai centri di raccolta della propria zona. A Natale siamo tutti piu’ buoni, ma c’è chi in silenzio lo è tutto l’anno, donando viveri ai senza tetto: catering charity.

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Non sono pero’ prerogative esclusive dei catering o delle grandi multinazionali. Al mercato, a causa della situazione economica disagiata di molte famiglie, i commercianti mettono da parte casse di buona frutta e verdura. Sanno che, a fine giornata, qualcuno passerà. 

Anche al termine di sfilate di moda, come Trussardi, oltre quattrocento chili di frutta e verdura vengono ritirati al giorno. Consegnati poi all’opera Messa della Carità di via Canova, alla Croce Rossa, ai dormitori di via Ortles o alle mense, che riescono ad accogliere fino a trecento bisognosi a pasto. 

Il Banco Alimentare Lombardia

Uno dei fulcri di queste operazioni è senza dubbio il Banco Alimentare Lombardia. Consegna e serve oltre cinquanta strutture: tramite il programma per il recupero del fresco Siticibo. Gli alimenti vengono abbattuti termicamente e conservati a temperatura idonea, vengono prelevati con furgoni coibentati e consegnati alle strutture caritative che, dopo averli riscaldati, li distribuiscono ai loro assistiti. Dalle mense scolastiche, infine, vengono recuperati pane e frutta. (da bancoalimentare.it) E gli organizzatori di eventi sono fondamentali per il corretto funzionamento di questa grande macchina sociale. Basti pensare che, nel 2010 sono state recuperate oltre 75.000 tonnellate di alimenti, l’equivalente di 5.800 TIR.

 

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