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Regole App Immuni Bonus Mobilità Fase 2, riaperture e spostamenti

 

Dal 4 Maggio ha avuto inizio la Fase 2, seguita dal Dpcm del 17 maggio vediamo insieme le Regole Riaperture Spostamenti previsti, App Immuni e Bonus Mobilità

SPOSTAMENTI

In base a quanto previsto dal DPCM del 17 maggio 2020 gli spostamenti all’interno del territorio regionale senza più alcuna limitazione, fatta eccezione per eventuali zone soggette a maggiori restrizioni istituite dalle singole Regioni. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono incontrare contemporaneamente, permane però il divieto di assembramento e l’indicazione di mantenere la distanza interpersonale.

Fino al 2 giugno compreso rimangono vietati gli spostamenti verso altre Regioni, se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. In questi casi occorrerà fornire un’autocertificazione.

E’ possibile negli spostamenti fare una passeggiata o fare sport all’aperto senza il vincolo dei 200 metri di distanza dalla propria abitazione. Come precisato dal Governo, le passeggiate devono avvenire solo se necessarie per effettuare gli spostamenti consentiti, oppure per recarsi a svolgere attività motoria o sportiva all’aperto. Allo stesso modo è permesso l’utilizzo della bicicletta o, su laghi e corsi d’acqua, della canoa; per raggiungere i luoghi dove si è deciso di svolgere attività motoria o sportiva, è anche consentito spostarsi con mezzi pubblici o privati.

Regole App Immuni Bonus Mobilità Fase 2, riaperture e spostamenti 1
aperture fase 2

Parchi e giardini sono nuovamente accessibili, ma ciò non significa che debbano essere presi d’assalto , in ogni caso è obbligatorio indossare la mascherina e rispettare la distanza interpersonale: un metro per chi pratica attività motoria (ovvero per chi cammina) e due metri per chi pratica sport. Le aree gioco per i bambini rimangono chiuse.

Per le persone sottoposte a quarantena, o che presentano sintomi da infezione respiratoria o febbre maggiore di 37.5 °C, resta il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora fino al momento in cui non viene accertata la guarigione.

Mascherine: chi, dove e quando si deve indossarle?

Mascherine covid19 fase 2

C’è l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma anche all’aperto quando non si può rispettare il distanziamento sociale. Ecco cosa prevede la legge.Se finora l’uso di mascherina era obbligatorio per entrare nei bar, nei supermercati, salire sui mezzi pubblici e in poche altre circostanze, la ripartenza di tutte le attività commerciali estende l’obbligo a molte altre occasioni. Il nuovo decreto Riaperture impone infatti l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico e comunque in tutti i casi in cui non sia possibile rispettare il distanziamento sociale. Ai cittadini è consigliato dunque di portarla sempre con sé quando si esce di casa.

Ecco nel dettaglio le nuove regole sulla mascherina.

La mascherina deve essere indossata obbligatoriamente sui mezzi pubblici ,fino a lunedì 31 agosto 2020, come metropolitane, autobus, tram, treni, traghetti e aerei. Misura indispensabile poiché in tali ambienti chiusi e stretti il contagio è facilitato. Nei mezzi sarà necessario evitare per quanto possibile i contatti con il personale di terra e di bordo e mantenere la distanza interpersonale con gli altri passeggeri di almeno un metro.
È cura del passeggero procurarsi guanti e mascherine e indossarli correttamente dal momento in cui entra in stazione, sosta alle fermate o banchine, si accoda per salire sui mezzi, al momento in cui si allontana.
Obbligatorio di indossare la mascherina anche all’interno delle attività commerciali, non è obbligatoria  nel caso di intense attività motorie o sportive.
Non tutti però hanno l’obbligo assoluto di utilizzare la mascherina: sono esentati i bambini fino ai 6 anni di età e i portatori di forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina (e pure le persone che interagiscono con loro).
Mascherine di comunità COVID 19 Fase2
Mascherine di comunità a cui si possono mettere i filtri PM2.5
I cittadini non saranno obbligati a indossare mascherine chirurgiche ma potranno usare anche mascherine di comunità, ovvero “mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.”
In parole povere, le mascherine di comunità sono tutte le soluzioni fai-da-te o commerciali fatte in tessuto. Queste devono essere considerate come una semplice misura igienica per limitare la diffusione del coronavirus, esse infatti non sono da ritenere come dispositivi professionali certificati, ma semplici barriere fisiche tra chi le indossa e il patogeno.
 

Un chiarimento sui vari tipi di mascherine :

Mentre le mascherine chirurgiche riparano gli altri dal possibile contagio, poi ci sono le mascherine Ffp2 e Ffp3 che sono dotate di filtro al carbone attivo. Quelle proteggono veramente con efficacia filtrante rispettivamente del 92% e del 98%, ma devono essere utilizzate soltanto dal personale sanitario che cura i malati infettivi e dalle forze dell’ordine che in certe circostanze possono trovarsi in contatto coi malati. Esiste la mascherine FFP1: vengono comunemente considerate delle mascherine “antipolvere”, hanno un’efficacia filtrante del 78% e sono insufficienti per proteggere dal coronavirus.

ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA

Negli impianti, centri e siti sportivi sono consentiti gli sport individuali all’aria aperta come ad esempio: golf, tiro con l’arco, atletica, equitazione, tiro a segno, vela, canoa, ciclismo, tennis, attività sportive acquatiche individuali, canottaggio, tennis, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart etc., anche per lo svolgimento di lezioni individuali o per piccoli gruppi fino a un massimo di quattro persone (esclusi gli istruttori). Sono da considerare aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta anche le strutture fisse (es. tensostrutture) aperte completamente sui lati, con porte e teloni scorrevoli.

attività fisica all'aperto

Oltre all’accesso alle aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta è consentito solo l’accesso ai servizi igienici e alle aree di transito.
Non possono essere utilizzati spazi e servizi accessori, come spogliatoi, docce, palestre e luoghi di socializzazione.
I gestori dovranno garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, limitare gli ingressi, organizzare percorsi idonei e adottare tutte le misure utili per assicurare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento (ad esempio tramite prenotazione online o telefonica degli spazi, turnazioni, gestione degli accessi al sito sportivo e dei percorsi degli utenti).

attivita sportiva palestra coronavirus

Non sono consentite, neanche all’aperto, le attività di piscine e palestre. Sono invece consentiti sia il volo che la navigazione da diporto.

Per coloro che svolgono attività motoria intensa non è obbligatorio l’uso della mascherina o di altra protezione individuale durante l’attività fisica. Rimane obbligatorio l’utilizzo delle protezioni individuali a conclusione dell’attività.

 Non sono invece consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre.

RIAPERTURE

la riapertura di musei:

Mascherine e prenotazioni obbligatorie per le visite a mostre e musei che riaprono in tutta Italia. Ogni struttura dovrà definire uno specifico piano di accesso per i visitatori, dai giorni di apertura agli orari, dal numero massimo di persone ammesse all’interno al sistema di prenotazione. I visitatori e il personale dovranno sempre indossare la mascherina e rispettare la distanza di un metro. Verranno predisposti accessi e uscite diversi in modo da evitare assembramenti. Non sono consentite visite di gruppo.

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Ristoranti, Bar

Colazione e cena fuori. Le distanze si sono ridotte
Al ristorante i tavoli non saranno poi tanto più distanziati di quanto erano prima. Le linee guida delle Regioni parlano di un metro tra sedute di persona, sempre che non siano appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. Sarà obbligatorio indossare la mascherina quando ci si alza dal tavolo e non si potrà sostare all’interno in attesa. Vietati i buffet, personale con guanti e mascherina sempre indosso e obbligo per il ristoratore di conservare la lista delle prenotazioni per 14 giorni. Anche al bar sarà necessario rispettare la distanza minima di un metro al banco.

 

Ristoranti apertura coronavirus

parrucchieri, estetiste

Attività che dovranno rispettare delle regole ben precise per evitare il contagio da coronavirus, anche perché la prima regola – quella del distanziamento sociale Si riparte solo con prenotazione obbligatoria e specificando prima il tipo di trattamento e il tempo necessario. Mascherine obbligatorie per i clienti, dispositivi di protezione individuale a barriera per gli operatori, soprattutto dei centri estetici, materiali monouso come mantelline, grembiuli. Vietato entrare nei negozi rimanendo in attesa, gli orari e i giorni verranno allungati ma all’interno di barbieri e parrucchieri potrà stare soltanto un cliente e un lavorante per ogni postazione a distanza di un almeno un metro. 

parrucchieri fase 2
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Vietati giornali e riviste.Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

centri commerciali fase 2

Negozi e centri commerciali

Torna lo shopping ma con i guanti obbligatori.Guanti monouso all’ingresso da dare ai clienti in modo da poter toccare la merce in sicurezza. Si potrà provare nei camerini entrando uno per volta, indossando sempre guanti e mascherina, e non sarà necessario sanificare la merce. Si conferma il contingentamento degli ingressi a seconda delle dimensioni dei negozi, un solo cliente per volta nei locali da 25 metri quadrati. Riaprono anche i centri commerciali, comprese le attività di ristorazione, con termoscanner agli ingressi e ingressi e parcheggi contingentati.

vacanze_2020

Spiagge 

Lettini e sdraio si avvicinano. Sì ai racchettoni ma in acqua Le distanze che sarà necessario mantenere in spiaggia si accorciano: un metro e mezzo tra lettini e sdraio, un metro tra le persone e uno spazio di dieci metri quadri per ogni ombrellone compreso di lettini e tavolino. Le spiagge saranno aperte dal 29 maggio ma ogni regione può decidere di anticipare la stagione. Per accedere agli stabilimenti occorrerà prenotare e l’elenco delle presenze sarà conservato per 14 giorni. Vietati sport e attività di gruppo, . Servizio bar all’ombrellone e sanificazione dei lettini ad ogni cambio.

Alberghi

Limitazioni negli ascensori e mascherine nella hall: Riaprono alberghi, bed and breakfast, agriturismi. Nelle aree comuni sarà obbligatorio per tutti indossare sempre le mascherine. Anche qui un metro sarà la distanza obbligatoria per qualsiasi attività. Vietati i buffet, colazione e pasti serviti solo in sala con la stessa disposizione dei tavoli dei ristoranti. Percorsi differenziati per muoversi all’interno delle strutture, in ascensore uno alla volta tranne che per persone che stanno nella stessa stanza o dello stesso nucleo familiare. Pagamento elettronico.

alberghi fase 2

Riaperture dal 15 giugno cinema e teatri 

Al via a cinema e teatri, anche all’aperto purchè venga rispettato l’opportuno distanziamento (almeno un metro sia per il personale, sia  per  gli spettatori). Saranno necessari  posti a sedere preassegnati e  il numero di spettatori non dovrà superare i 1000  per  spettacoli all’aperto e 200 per quelli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Linee guida sono previste nell ‘ allegato n. 9 del dpcm.  Anche in questo caso regioni e province autonome possono stabilire una diversa  data per la ripresa.Restano comunque sospese  le attivita’ che abbiano luogo in sale da ballo e  discoteche  e  locali simili anche , all’aperto 

cinema fase 2
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CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE


Riaprono chiese e sinagoghe. 
 ritorno delle messe nelle chiese con misure molto rigide di distanziamento sociale approvate nel protocollo sottoscritto dalla Cei con il Viminale e poi esteso a tutte le altre confessioni. Officianti e fedeli con mascherina, posti ridotti e a distanza, comunione data nelle mani, niente scambio del segno della pace, sanificazione prima e dopo ogni cerimonia.
Riaprono anche sinagoghe e moschee anche se la grande moschea di Roma almeno per tutto maggio rimarrà ancora chiusa.

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