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Cioccolato…cibo degli dei

 

Cioccolato. Perché quella trasgressione golosa non fa bene solo all’umore e alla gola agisce positivamente anche sulle capacità cognitive. Vero e proprio cibo degli dei

cioccolato

Peccaminoso sgarro

Il piacere di un cioccolatino o meglio di un paio di quadretti di tavoletta potrebbe smettere di essere peccaminoso sgarro alla dieta e diventare sana abitudine per migliorare le performance mentali.

L’elemento chiave secondo i ricercatori, é negli effetti neuroprotettivi dei flavanoli, che sono un particolare tipo di bioflavonoidi . Un consumo intenso, un “peccaminoso sgarro” porterebbe un miglioramento nella cosiddetta “memoria di lavoro”, fondamentale per risolvere problemi di calcolo e di ragionamento, e nell’elaborazione delle informazioni visive.

cuore di cioccolata

A San Valentino

E pensare che il cioccolato è piuttosto associato all’amore (non a caso si regala a San Valentino)  e all’erotismo. Come gli aggettivi che lo descrivono: sensuale, voluttuoso, godurioso. Un cuore di cioccolata

Da sempre, da quando gli spagnoli guidati da Hernan Cortes arrivarono nell’odierno Messico e capirono che il cacao era il vero oro degli Atzechi e seppero che il loro sovrano Montezuma ne beveva molte tazze prima unirsi con una delle sue donne.

cacao

Il cioccolato ha davvero “corso il mondo”: i botanici individuano nei bacini dell’Orinoco e del Rio delle Amazzoni nel 4000 a.C. la nascita dell’albero spontaneo chiamato – con termine proto-amerindo – “kakawe”.

I Maya molto probabilmente furono i primi a scoprire le potenzialità dei suoi semi, cominciando a crearne piantagioni. I semi sminuzzati erano usati in molte bevande, per lo più calde, spesso con farina di mais e peperoncino (le prime tazze di cioccolata insomma erano tutt’altro che dolci).

Il cacao entrava poi non solo nelle preparazioni alimentari, ma anche nelle pratiche mediche e nei riti religiosi.

Il commercio vero e proprio cominciò nel 1585, anno in cui si registra il primo carico che da Veracruz raggiunge Siviglia. Ma all’inizio gli europei non ne furono entusiasti: la bevanda era troppo amara e astringente e aveva una sgradevole consistenza terrosa. Grazie ai frati spagnoli – maestri di infusi e miscele – alle spezie piccanti e si sostituirono note di cannella e zucchero di canna. Poi il magico incontro con la vaniglia e con il latte ha fatto il resto.

tazza di cioccolata

Già a metà ‘600 a Londra si diffondono le chocolate-drinking houses e a Parigi le botteghe del cioccolato. Certo, rimaneva prodotto per pochi: la forma ancora solo liquida lo confinava nei bar alla moda e nelle case nobili .

Nel 1800 si trova però il modo di rendere il “cioccolatte” in forma solida

La via dei cioccolatini e delle tavolette è spianata, i maestri cioccolatieri ne faranno un’arte. Nel frattempo Carlo Linneo, nel 1735 lo chiama Theobroma, che in greco vuol dire “Cibo degli dei”, espressione che ne segna il destino nel cuore di tutti i consumatori, perché – come dice lo scrittore John Tullius – “Nove persone su dieci dicono di amare il cioccolato; la decima mente”.

cioccolatini

Dove i motivi per mangiarlo non sono mai abbastanza. All’effetto benefico sull’umore – – ora si aggiunge appunto anche quello sulle capacità cognitive.


E non si ferma qui: il cacao, stando alla ricerca sul campo, si è rivelato utile anche nel contrastare la minore precisione dei compiti in situazioni di stanchezza, per esempio dopo una notte insonne (in particolare sembrano beneficiarne in questo senso le donne). Inoltre sono stati studiati negli anziani gli effetti di un consumo a medio-lungo termine (da 5 giorni a 3 mesi) e si è notato che attenzione, velocità di elaborazione, memoria di lavoro e fluidità verbale risultavano notevolmente influenzati, con effetti più pronunciati in coloro che avevano già un declino iniziale della memoria e un lieve indebolimento cognitivo.

benefici del cioccolato

I flavanoli del cacao – spiegano i ricercatori hanno effetti benefici per la salute cardiovascolare e possono aumentare il volume del sangue cerebrale nel giro dentato dell’ippocampo, struttura che è particolarmente colpita dall’invecchiamento”.
Pur mettendo in guardia anche sui potenziali effetti negativi del consumo di cioccolato, come l’alto apporto calorico, la presenza di caffeina e teobromina, i ricercatori sono i primi a dichiarare di consumarlo, rigorosamente fondente.

festa del cioccolato

Goloso, salutare, sensuale. Tanti i motivi allora per festeggiarlo e non allontanarlo mai dalla nostra alimentazione. Senza rimproverarsi di non sapergli resistere.

Quindi approfittate …potete recarvi al

Saronno Choco Fest.

Da venerdì 8 a domenica 10 febbraio 2019 il cioccolato in tutte le sue forme è protagonista a Saronno (Varese) in corso Italia e piazza della Libertà,

Per tre giorni, stand aperti in orario 10.00-20.00 per dare libero sfogo alla fantasia e assecondare la propria voglia di dolcezza.

Ce n’è per tutti i gusti: cioccolatini e praline, creme spalmabili e tavolette, liquori e creazioni artistiche al cioccolato, sculture e laboratori.

Presso la Fabbrica del Cioccolato sono in programma percorsi di degustazione di pregiati cioccolati monorigine e degustazioni che prevedono abbinamenti curiosi di tre varietà di caffè e tre tipologie di cioccolato, i migliori rum con i cioccolati pregiati e una proposta di vini dolci, frizzanti, liquorosi, barricati, rossi, bianchi e rosati scelti con cura in abbinamento alle diverse tipologie di cioccolato.

Previsti anche i laboratori per bambini il sabato e la domenica in orario 11.00-12.30 e 15.00-16.30 (costo 5 euro), durante i quali si può giocare con il cioccolato e realizzare delle piccole dolci creazioni da portare a casa.