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Piatti tipici Italiani La Cucina che unisce tradizioni in 10 piatti

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Piatti tipici Italiani : Storia

Piatti tipici Italiani è l’espressione dell’arte culinaria sviluppatasi in Italia, nonché l’insieme di tutte le sue gastronomie regionali, ed evolutasi attraverso secoli di cambiamenti politici e sociali, con radici che risalgono al IV secolo a.C. La cucina italiana stessa è stata influenzata dalla cucina dell’antica Grecia, dell’antica Roma, bizantina, ebraica e araba, ed è parte integrante dell’ampia famiglia delle cucine mediterranee.

Piatti tipici Italiani, mutamenti si ebbero con la scoperta del Nuovo Mondo e l’introduzione di nuovi ingredienti come patate, pomodori, peperoni e mais, oggi molto presenti in cucina ma introdotti in grandi quantità solo nel XVII secolo e, nello specifico del caso italiano, sviluppatisi e riadattatisi in loco sotto forma di molte e distinte varietà autoctone di pregio.

piatti-tipici-italiani
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Una delle caratteristiche principali della cucina italiana è la sua semplicità, con molti piatti composti da 4 fino a 8 ingredienti. I cuochi Italiani fanno affidamento sulla qualità degli ingredienti piuttosto che sulla complessità di preparazione. I piatti e le ricette tradizionali, nel corso dei secoli, sono stati spesso creati dalle nonne più che dagli chef, ed è per questo che molte ricette italiane sono adatte alla cucina casalinga e quotidiana, rispettando le specificità territoriali, privilegiando esclusivamente materie prime e ingredienti propri della regione di origine del piatto e preservandone la stagionalità. Molti piatti italiani che una volta erano conosciuti solo nelle regioni di provenienza col tempo si sono diffusi in tutto il paese.

Ma quali sono i piatti tipici italiani più conosciuti dai milioni di visitatori che arrivano ogni anno nel nostro Paese?

Piatti tipici Italiani : 10 piatti

  • Pizza
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pizza_napoletana Piatti tipici Italiani

la Pizza, forse, nasce a Napoli, città che ne rivendica la paternità  e dove di sicuro conosce l’aggiunta della salsa di pomodoro a condimento del sottile strato di pasta.

Diventa presto uno dei collanti dell’unità nazionale e la bandiera gastronomica del nostro paese in ogni angolo del mondo, con risultati qualche volta discreti e spesso improbabili troviamo pizza ovunque andiamo.

Ma a Napoli di sicuro nasce la Margherita, la più famosa e la più semplice delle pizze che con salsa di pomodoro, mozzarella e basilico riporta nel piatto anche i colori della nostra bandiera. 

lasagne-al-forno
lasagne-al-forno Piatti tipici Italiani

Alla base di tutto un caposaldo della cucina italiana: la pasta fresca accompagnata da un condimento tra i più conosciuti al mondo, il ragù alla bolognese, più spesso conosciuto semplicemente come bolognese.

Bologna culla di una delle cucine regionali più ricche e allettanti del paese è la capitale del ragù; una salsa fatta partendo da un soffritto di sedano, cipolla e carota alla quale vengono poi aggiunte carni di manzo finemente tritate e spesso piccole aggiunte di maiale e pomodoro concentrato, cottura lunga e a fuoco lento per ottenere una salsa densa e carica di umori e profumi che va a condire paste fresche come le tagliatelle o ripiene come i classici tortellini o ancora, nel nostro caso diventa protagonista della lasagna al forno.

  • Spaghetti alla Carbonara
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spaghetti-alla-carbonara Piatti tipici Italiani

Spaghetti e Italia sono un binomio inscindibile nell’immaginario collettivo dei gastronauti di ogni parte del mondo, in tutti i continenti si cuociono spaghetti, tutti i turisti e i visitatori che giungono nel nostro paese li esigono più e più volte.

Lo spaghetto è italiano? Fantasie di Marco Polo a parte, interpretate in qualche modo anche distorto si può dire di si; la pasta secca viene menzionata per la prima volta dal geografo di Re Ruggero Al Idrisi intorno all’anno 1100 quando descrive lunghi fili di pasta stesi al sole ad essiccare nei pressi di Trabia in Sicilia.

Per secoli napoletani e palermitani si daranno a vicenda del mangiafoglie e mangiamaccheroni, ma è indubbio che la pasta da tutti sentita come napoletana sia nata in Sicilia e abbia poi allargato il suo areale di produzione verso quelle regioni sul mare che all’epoca avevano porti e clima ideale per l’essicazione del prodotto. Tra le zone rimaste più celebri oltre al napoletano, la provincia di Imperia con il porto del capoluogo che divenne negli anni uno dei maggiori poli di arrivo del grano duro.

  • Il Pesto
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Pesto Piatti tipici Italiani

Da Nizza al confine francese fino alle Cinqueterre, la nostra salsa a base di basilico e pochi altri ingredienti è la vera bandiera gastronomica della regione.

Dici Pesto e dici Genova, dici Liguria, la piantina di basilico magari sul balcone nella vecchia latta di conserva è una delle icone della Liguria di un tempo; ma la salsa è viva e attuale e ormai conosciuta  in tutto il mondo, ne è una evidente dimostrazione la massa eterogenea di concorrenti che ogni anno dopo rigorose selezioni, quà e là per il mondo, si affronta a colpi di pestello nei saloni di Palazzo Ducale per il Campionato Mondiale del Pesto sotto la regia severa e bonaria del re del Pesto: Roberto Panizza

  •  Ravioli, Tortellini e Agnolotti
Ravioli-Tortellini-e-Agnolotti
Ravioli-Tortellini-e-Agnolotti Piatti tipici Italiani

Grande è la famiglia delle paste ripiene in Italia; dall’estremo nord alla Sicilia non c’è quasi regione che non abbia una o più preparazioni di pasta ripiena nella propria cucina di tradizione; molte note, altre meno all’interno dell’involucro di pasta troviamo i ripieni più svariati ma su tutti svettano:

  • I Tortellini a lungo e forse per sempre contesi tra Modena e Bologna, hanno un ripieno di carne di maiale con prosciutto crudo e mortadella e si consumano rigorosamente in brodo di carni;
  • Gli Agnolotti del plin, della tradizione piemontese, hanno ripieni di carni miste e verdure e si servono conditi con sugo di arrosto o con burro e salvia o anche da soli su un tovagliolo per assaporarne a pieno il gusto.
  • I Ravioli della tradizione ligure, genovese in particolare; il ripieno è composto da carne cotta in salsa di pomodoro, bietole e borragini ; una curiosità: la Liguria è l’unica regione italiana dove già a fine ottocento si possono trovare nei ricettari tradizionali dei ravioli con ripieno di pesce.
focaccia
focaccia Piatti tipici Italiani

Un umile impasto di farina, acqua, lievito e sale, con il tocco finale di olio EVO; partendo dalla Liguria ha conquistato l’Italia e il Mondo con la sua infinità di varianti.

La qualità della farina, che deve essere di grano duro, più ricca di glutine, la qualità dell’olio extravergine usato e la manualità di chi la prepara, comprese le fossette finali sulla superficie dell’impasto e un forno molto caldo, sono alla base del successo di questa preparazione.

Infinite sono le varianti classiche in Italia, tra le più conosciute:

  • La focaccia genovese, la madre di tutte le focacce, il semplice impasto arricchito da sale grosso ed olio EVO sulla superficie
  • La focaccia di Recco, tutta una storia dalla mitica Manuelina che la inventò in avanti: due strati di pasta a racchiudere mucchietti di formaggetta ligure, oggi sostituita da crescenza o stracchino, che in cottura si fondono e danno origine a un capolavoro del gusto
  • La focaccia con le cipolle; sulla superficie cipolle stufate lentamente è anch’essa una specialità ligure
  • La schiacciata fiorentina, più sottile e friabile di quella ligure
  • La focaccia barese, cosparsa di pomodorini freschi e olive nere
  • La focaccia messinese, con scarola, pomodoro spezzettato, olive e tuma fresca
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risotto-allo-zafferano Piatti tipici Italiani

Il riso uno dei simboli della gastronomia dell’Italia del nord, fa la sua comparsa in Italia invece nel profondo sud, portato dagli Arabi compare in Sicilia intorno al 13° secolo.

Da lì, dopo aver lasciato in eredità gli splendidi arancini, risale lo stivale con la mediazione di una sosta nella zona di Napoli che, tramite il legame degli Aragona con gli Sforza di Milano, fece conoscere il riso ai lombardi. Una volta portato in pianura padana non se ne staccò più trovando in quelle terre il luogo ideale per essere coltivato con successo.

Come la focaccia si presta ad essere interpretata così il risotto è ingrediente duttile in mano a donne di casa, cuochi per divertimento e grandi chef.

Ma il riso non resta appannaggio dei soli milanesi ed ecco che:

  • In Veneto abbiamo lo splendido riso con i piselli Risi e Bisi;
  • A Venezia, nella celebre locanda di Torcello un’invenzione di Arrigo Cipriani: il Risotto Primavera con le verdurine della laguna;
  • Supplì romani: morbide crocchette con carne trita, pomodoro e parmigiano;
  • il barocco Sartù napoletano, regale timballo con mille ingredienti;
  • in Puglia la Tiella di riso, cozze e patate
  • la Panissa o Paniscia dell’alto Piemonte arricchita da molte parti del maiale
  • e in fondo allo stivale i già citati e mitici Arancini siciliani all’origine di questa storia.
  • La Polenta
polenta
Polenta Piatti tipici Italiani

Acqua, farina di granoturco e sale. Stop.

Un po’ di pazienza nel rimestare in continuazione il composto sul fuoco nel suo paiolo e dopo una scarsa ora si potrà versare sull’asse una splendida preparazione densa ma ancora fluida, color dell’oro.

Una preparazione povera e per questo duttile e pronta ad accettare l’abbinamento con carni o pesci, con formaggi o verdure, e in qualche caso a diventare anche un dolce.

La Polenta come la conosciamo oggi è fatta quasi unicamente con farina di granoturco, ma il mais, uno dei “ semi dell’Eldorado” come venivano spesso chiamati i prodotti arrivati in seguito alla scoperta delle Americhe, inizia ad essere usato in Europa solo verso la metà del 1600 mentre la storia della Polenta o delle Polente è vecchia come il mondo, con testimonianze non solo del Puls degli eserciti romani, ma a risalire fino agli Assiri e ai Babilonesi.

polenta
polenta

oggi vive una nuova giovinezza, nei ristoranti dell’Italia del Nord è difficile non incontrarla almeno nel periodo invernale, in casa è diventata sinonimo di riunione e convivialità e lascia ai cuochi mille possibilità di utilizzo, se vogliamo rimanere nella tradizione:

  • nelle valli piemontesi e valdostane troviamo la Polenta Concia, condita con morbidi formaggi che cambiano a seconda della zona di preparazione: fontina, tome e molto altro…
  • restando sul formaggio immancabile la Polenta e Gorgonzola, un formaggio che sembra creato apposta per fondersi al calore;
  • classicissima in Veneto la Polenta e Baccalà;
  • in Trentino la Polenta col toccio (sugo) di salamino;
  • solo per cronaca riportiamo la Polenta e Osei, uccelletti la cui caccia è stata bandita ormai da molti anni.

… e poi la polenta che avanza da modo di scatenare la fantasia di ogni cuoco.

  • La Fiorentina
fiorentina
fiorentina

La fiorentina evoca nella memoria collettiva una grande bistecca di manzo, pochi, al di fuori di Firenze sanno esattamente che cosa sia e che cosa aspettarsi dopo averla ordinata. 

Il più delle volte giunge in tavola un pezzo di carne magari anche abbondante, bruciacchiato, di spessore irregolare e di difficile taglio. Il viaggiatore dovrebbe sapere che sono due i tagli della fiorentina e sono conosciuti come bistecca nel filetto e bistecca nella costola; in genere al di fuori di Firenze, quando va bene è conosciuto solo il primo.

La vera fiorentina si ricava da esemplari di razza Chianina. La carne va frollata per una ventina di giorni e al taglio si presenta come un classico Tbone steak.

Non c’è bisogno di dire che la fiorentina ha una sola cottura “al sangue “ e l’interno deve risultare appena tiepido. Chi non ama le cotture al sangue è meglio che ordini un altro piatto.

La fiorentina non vuole contorni ma la tradizione in città era quella di accompagnarla con i toscanissimi fagioli nel fiasco: un piatto in via di estinzione che prevedeva la cottura dei fagioli cannellini, lasciati in ammollo per una notte,  in un fiasco spagliato alla brace del forno da pane.

  • Fritto Misto
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fritto-misto

Popolarissimo quanto snobbato dalle cucine più raffinate, senza radici vere nella cucina di tradizione e senza una ricetta codificata, il Fritto Misto di Mare è diventato negli ultimi 50 anni uno dei piatti iconici del mangiare all’italiana.

È vero che ci sono “Fritti misti” in alcune cucine regionali come in Piemonte dove in burro chiarificato si friggono gli ingredienti più disparati ed in apparente contrasto come salsiccia e mele o semolini e fegato. Oppure a Roma dove il fritto tradizionale è a base di verdure e baccalà.

La Cucina Fusion

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La cucina fusion è quel tipo di cucina che combina, in maniera esplicita, elementi associati a differenti tradizioni culinarie per produrre menù o piatti complessi non riconducibili ad alcuna tradizione culinaria precisa.

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